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La Gazzetta Liceale

Intelligenza Artificiale, cosa dobbiamo aspettarci

ChatGPT, Gemini, DALL-E, Sora. 

Sentiamo sempre più parlare di questi strumenti, ma sappiamo davvero cosa sono? L’intelligenza artificiale (AI) è una macchina, ovvero un programma dotato di codice, in grado di mostrare capacità umane quali il ragionamento, la pianificazione e l’apprendimento, per cui è in grado di imparare dai propri errori. In altre parole, l’obiettivo dell’AI è quello di essere in grado di pensare e agire come degli esseri umani. 

Ma quali e quante tipologie ne esistono? 

Le AI si caratterizzano in diverse forme in base alle loro potenzialità, tra cui:

● Intelligenza Artificiale Debole (ANI): sono specializzate in un singolo compito, come assistenti virtuali, chatbot, generatori di immagini o video, traduzioni automatiche e tantissime altre che utilizziamo quotidianamente; 

● Intelligenza Artificiale Forte (AGI): hanno capacità cognitive paragonabili a quelle umane, come i sistemi utilizzati nella guida automatica messi a punto da Tesla o l'analisi dei dati e previsioni nel mondo del marketing e delle ricerche scientifiche; 

● Super Intelligenza Artificiale (ASI): queste forme di AI dovrebbero superare in ogni aspetto gli esseri umani, anche se a oggi non ne esistono esempi. 

La vasta ricerca e il forte sviluppo degli ultimi anni hanno portato gli scienziati, ma anche le persone comuni, a interrogarsi sulle capacità e pericolosità di questo strumento. Infatti, anche se oggi questi software sembrano semplificarci la vita, si fanno sempre più insistenti le paure legate a una possibile sostituzione della macchina a discapito dell'uomo in ogni settore. Se, quindi, fino a pochi anni fa le AI più utilizzate erano gli assistenti vocali come Google, Alexa o Siri, specializzati “solo” nello svolgere compiti specifici, al giorno d’oggi abbiamo nuovi mezzi, chiamati Modelli ad Alto Linguaggio (LLM), che permettono di generare audio e testo (ChatGPT o Gemini), immagini (DALL-E) o video (Sora). Questo ci suggerisce che, tra non molti anni, sarà difficile riconoscere se i contenuti online, di qualsiasi tipo, siano originali o prodotti artificialmente. 

Proprio sull’originalità, gli attori hollywoodiani hanno iniziato, nel 2023, una serie di manifestazioni contro l'uso sproporzionato dell’AI nell'industria cinematografica. Difatti, era intenzione di alcuni studios, scannerizzare il volto degli attori (sotto un elevato dispendio economico) così da poter utilizzare liberamente la loro immagine digitale. Perciò, per evitare un escalation dell'uso negativo di queste nuove tecnologie, l'Unione europea ha deciso con il decreto “AI ACT”, approvato il 13 Marzo 2024, di regolamentare tutto ciò che ruota attorno all'intelligenza artificiale, diventando il primo organo legislativo a portare avanti una politica del genere, la quale verrà applicata sia ai produttori che ai consumatori. 

I dubbi su quanto l’AI possa compromettere l'attività dell'uomo provengono anche dalla comunità scientifica. 

In un sondaggio realizzato da AI Impact su un campione di 2.778 scienziati specializzati in questo ambito, circa il 50% ha dichiarato che la Super Intelligenza Artificiale potrebbe superare la coscienza umana entro il 2047, una previsione simile riguarda anche il mondo del lavoro che potrebbe diventare totalmente automatizzato entro il 2120. 

Tuttavia è importante anche rivolgere uno sguardo al passato: il progresso della società è sempre stato guidato dalle scoperte scientifiche che, nonostante uno scetticismo generale,

sono state integrate, con il passare del tempo, nella vita quotidiana. È importante ricordare inoltre, che i risultati etici dell'utilizzo di nuove tecnologie dipendono dall’impiego che ne fanno gli uomini.

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