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La Gazzetta Liceale

GAFFE IN POLITICA: SGARBI CONTRO TUTTI

Vincenzo Malizia

Dopo la prima uscita, che modestamente ha raccolto un discreto successo, ecco a voi il secondo numero della rubrica: “Gaffe in politica: Sgarbi contro tutti”. Come avrete potuto intuire dal titolo, il grande protagonista del numero di oggi è proprio lui: Vittorio Sgarbi! 

Chi l’avrebbe mai detto? Stupisce che una persona seria e pacata come lui finisca sulla rubrica di satira più famosa del mondo (la mia ovviamente). Una cosa davvero inaspettata… 

L’accaduto del quale mi piacerebbe parlare in questo numero, in quanto divertente e particolare, è l’intervista del giornalista di Report, Manuel Buonaccorsi, durante la quale il sottosegretario si è dato alla pazza gioia ricoprendo il poveretto di insulti e auguri di morte. Non ne voglio parlare perché mi fanno ridere gli insulti, ma perché Sgarbi non è nuovo a gaffe del genere e ormai nessuno lo prende più sul serio. Ricordiamo la rissa verbale che si è consumata tra Sgarbi e la D’Urso durante il programma “Live non è la D’Urso”, ormai diventata un meme. 

L’onorevole ne ha dette di tutti i colori ai microfoni di Report. 

Per permettere a questo articolo di uscire, mi trovo costretto a rendere Sgarbi più family friendly: “Non rompa le scatole a me, faccia di…" (lascio spazio alla vostra immaginazione). E poi ancora “Io spero che lei abbia un incidente e si schianti”. Ha chiuso in bellezza con “Siete ignoranti come delle capre”, frase diventata ormai un mantra per il sottosegretario. Insomma, a questo giro ci si è proprio impegnato. Il video di Sgarbi che inveisce contro il poveretto fa il giro dei social ormai da diverse settimane. Ma non finisce qui: proprio per il curioso debole che l’onorevole ha per la volgarità, durante l’intervista non si è guardato dall’umiliarsi ulteriormente arrivando quasi a denudarsi davanti alle telecamere. Magari avrà pensato di essere sul set di un film per adulti, chi lo sa. 

Lasciando la satira e passando ai fatti: come mai Manuel Bonaccorsi (Report) si trovava a intervistare il sottosegretario ai beni culturali? Sgarbi è indagato per riciclaggio di beni culturali dalla procura di Macerata. Un po’ come se un finanziere fosse indagato per frode fiscale. Per farla breve: una tela rubata nel 2013 sembra essere riapparsa 2 anni fa in una mostra organizzata da lui. Il pezzo forte era un “inedito” di Rutilio Manetti, un dipinto caravaggesco del ‘600 che vale diverse centinaia di migliaia di euro. Il Fatto Quotidiano scopre però che tanto inedito non è: quella Cattura di San Pietro si trova infatti tra le foto della banca dati dell’Interpol e risulta rubata. Dulcis in fundo: dieci anni dopo dal suo furto, la tela rispunta restaurata alla mostra, ma con un dettaglio diverso: una torcia sul fondale che nella foto dell’Anticrimine non c’è. Il restauratore di Sgarbi, però, è sicuro: “Il quadro è quello, me lo portò un amico di Vittorio insieme a un trasportatore, arrotolato come un tappeto”. È bene ricordare che attualmente Sgarbi è solo indagato e non si è ancora arrivati a una sentenza, perciò sarebbe opportuno non trarre conclusioni affrettate. Sta di fatto che il sottosegretario non smette mai di stupirci e di regalarci perle. Peccato che ora abbia annunciato le sue dimissioni (non per la questione del quadro) e le stia trattando con il governo (05/02/2024), vorrà dire che riderò una volta in meno alla settimana.

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