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La Gazzetta Liceale

Scuola di dibattito

Vincenzo Malizia, Blanche Bayemi

Quest’anno sono state introdotte varie iniziative da parte degli studenti del liceo, tra questi ‘’Scuola di dibattito”. Questo progetto è portato avanti da Malizia Vincenzo e Bayemi Blanche. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare uno spazio sicuro per tutti quegli studenti che vogliano imparare a portare avanti le proprie idee e far sentire la propria voce. Collaboriamo assieme al giornale “Lo studente” con questa nuova rubrica, “Il dibattito”, dove saranno pubblicati articoli con lo scopo di creare un dialogo tra i lettori. L’articolo di oggi tratta l'elezione di Elena Cecchettin a persona dell’anno nella rivista “L’Espresso”. La notizia ha acceso diversi dibattiti e discussioni sui social. Da molti è stata additata come una strumentalizzazione per ottenere visibilità. Altri, invece, la ritengono una scelta giusta data la maturità e il coraggio dimostrati da Elena in seguito alla scomparsa della sorella. Per riprendere le parole de “L’Espresso”:« [...] Ha trasformato il dolore privato in assunzione di responsabilità collettiva, costringendoci a dare un nome al male di cui soffriamo: il patriarcato.» Così l’espresso ha commentato la scelta: « Perché le sue parole sul patriarcato e la cultura dello stupro di fronte a centodieci vittime di femminicidio sono una lucida diagnosi. Perché è esattamente ciò di cui parla -il patriarcato- a fare sì che ogni donna uccisa, stuprata, molestata venga considerata una vittima casuale.»
Quindi ora chiediamo a voi. Elezione di Elena Cecchettin: strumentalizzazione o scelta simbolica?

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